Insegnare al cane il comando “Porta”: divertimento e utilità

Vedere un cane che corre felice a recuperare una pallina e torna scodinzolando per depositarla ai nostri piedi è l’immagine classica della felicità a quattro zampe. Il riporto non è solo un gioco: è una canalizzazione perfetta dell’istinto predatorio (inseguire e afferrare) trasformata in un’attività collaborativa. Insegnare il comando “Porta” è fondamentale per chi vuole divertirsi al parco, ma è anche la base per attività più complesse, come l’addestramento cane da caccia o l’utilità civile.
Iniziare con il piede (e la zampa) giusto
Come per ogni esercizio, la calma è la virtù dei forti. Prima di lanciare qualsiasi oggetto, assicurati di avere l’attenzione del tuo cane. Un buon punto di partenza è metterlo nella posizione di base utilizzando il comando seduto. Questo serve a creare aspettativa: il cane non deve scattare appena vede l’oggetto muoversi, ma deve aspettare il tuo via libera. Scegli un giocattolo che adora, come una pallina o una treccia, per rendere la motivazione altissima.
La fase critica: il ritorno
La parte facile è far correre il cane verso l’oggetto; la parte difficile è farselo riportare. Molti cani, una volta conquistata la “preda”, tendono a scappare per godersela in solitudine o per farsi rincorrere (un gioco che adorano, ma che in fase educativa va evitato). Per insegnare il “Porta”, devi essere più interessante dell’oggetto. Appena il cane afferra il gioco:
- Chiamalo con entusiasmo o batti le mani.
- Non andargli incontro, ma indietreggia leggermente per invitarlo a seguirti.
- Quando arriva da te, non strappargli il gioco di bocca. Accarezzalo e lodalo prima di chiedere lo scambio.
Il segreto dello scambio: “Lascia”
Il comando “Porta” va a braccetto con un altro pilastro dell’educazione: la capacità di cedere l’oggetto. Se il cane teme che tu voglia rubargli il tesoro, smetterà di portartelo. Qui entra in gioco l’importanza di insegnare correttamente il comando lascia. L’equazione nella testa del cane deve essere: “Se porto l’oggetto al mio umano e glielo do, ricevo un premio ancora più buono o il gioco continua”. Usa un bocconcino gustoso per fare uno scambio alla pari: lui apre la bocca per mangiare, tu prendi l’oggetto e dici “Bravo!”.
Iniziare fin da piccoli
Sebbene si possa lavorare con cani di ogni età, impostare il riporto durante i primi mesi di vita è l’ideale. Nel percorso per educare un cucciolo di cane, il gioco del riporto aiuta a costruire un legame basato sulla collaborazione e non sulla competizione. Ricorda però di non esagerare con la durata delle sessioni: i cuccioli si stancano presto e il gioco deve restare un piacere, mai un obbligo.
Il tuo cane è un “riportatore seriale” instancabile o è di quelli che ti guardano come a dire “l’hai lanciata tu, vai a prendertela”?